Il clima e la complessa analisi del suo studio e
osservazione, l’impatto sulle nostre vite, sulla nostra economia, le sue
manifestazioni più eclatanti. Sono
alcuni degli aspetti trattati ieri, lunedi 28 settembre, durante il Simposio
escolar rural de la enseñanza de las ciencias de la Tierra dedicato ai “Temporales
de ciencias de Monte Patria desde los desastres socionaturales en el temporal
de julio de 2026”.
L’iniziativa è stata promossa dal Dr. Eduardo Jaime Muñoz, Posdoctorato in Economía della Conoscenza e Sviluppo Regionale Sostenibile e Docente incaricato in Scienze e Ambiente del Municipio di Monte Patria nella regione rurale di Coquimbo in Cile che dice: "E' molto importante il vincolo che si è creato tra il mondo accademico e quello della scuola, vorrei esprimere la mia riconoscenza a quanti hanno contribuito al successo di questo evento con la speranza che possa avere uno sviluppo ulteriore".
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| Immagini relative al temporale di Monte Patria |
L’iniziativa ha voluto uno scambio di esperienze che hanno coinvolto studiosi internazionali come la Dott.ssa Daniela Álvarez Gallo, collegata dal Regno Unito, dove sta svolgendo un PhD in Scienze e Dati Spaziali presso l’Università di St. Andrew in Scozia, la Dott.ssa Claudia María Villa, colombiana e venezuelana, attualmente in Brasile dove svolge un PhD in Ingegneria a Minas Gerais in tema di disastri naturali, la Dott.ssa Francesca Rosso, PhD presso l’Università Cà Foscari di Venezia, cattedra UNESCO sul patrimonio idrico e lo sviluppo sostenibile e presso lo IUSS di Pavia e la Dott.ssa Chiara Madaro, ricercatrice presso l’Instituto Global Interdisciplinario in materia di politiche ambientali e PhD in Storia Contemporanea presso l’Università di Cordova in Spagna.
Un importante momento di scambio intergenerazionale, orientato all’apprendimento partecipativo, capace di sviluppare il pensiero critico e l’osservazione tra i più piccoli, strutturare argomentazioni solide rispetto a problemi complessi, sviluppare abilità oratoria, usare il linguaggio scientifico, operare sintesi e sviluppare il pensiero critico, lavorare in équipe.
L’evento internazionale, fortemente voluto dal prof. Eduardo Jaime Muñoz e sostenuto da un
instancabile e coraggioso impegno dagli insegnanti delle scuole di Monte Patria
è alla sua seconda edizione e ha ottenuto riscontri positivi da tutti i
partecipanti.
"Senza dubbio si tratta di un progetto che presenta un approccio nuovo all'istruzione - afferma il prof. Eduardo Jaime Muñoz - Parte dall'esperienza quotidiana e contribuisce a migliorare la qualità dell'educazione in contesti rurali e d'altra parte porta coscienza rispetto all'importanza di prendersi cura dello spazio circostante per limitare i danni dei disastri socionaturali. Mi sembra che il lavoro che stiamo svolgendo sia molto rilevante - continua - Condividere esperienze di studio con ricercatrici internazionali è favoloso".
Il mondo ha bisogno di persone che sappiano osservare e
sostenere i propri fondamentali diritti di cittadinanza. Il sostegno corale alle nuove giovanissime generazioni è un seme per il futuro benessere della Vita
su questo pianeta e la scuola di base è in prima linea su questo fronte.



