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giovedì 9 luglio 2026

Il denaro non dorme mai. Gas e luxury resort tra pulizia etnica, riciclaggio e la rivoluzione dei fenicotteri in Albania.

 Di Chiara Madaro

 


Quando il socialista progressista Edi Rama fa una vacanza in yacht con Matt Rothschild, Jared Kushner e la moglie Ivanka Trump è l’estate del 2021. Dal Montenegro a Corfù e poi sulla costa albanese, sul panfilo di Rothschild è tutto meraviglioso. Le potenzialità dei Balcani sono manifeste e, dopo un anno passato a studiare il mercato e le infrastrutture locali, il genero di Donald Trump passa all’azione e inizia a progettare. La scelta del luogo su cui investire cade sull’isola di Sazanun’ex base militare al largo di Valona, a 60 miglia sia dall’Italia che da Corfù, in Grecia. Un punto strategico nel Mediterraneo, appartenuto all’Italia fino alla Seconda guerra Mondiale, da dove si controlla il Canale d’Otranto e dove Ionio e Adriatico si incontrano. Non senza il coinvolgimento di partner locali e appartenenti al governo[1].

Nel marzo 2024 Kushner presenta pubblicamente il piano: un resort di lusso da realizzarsi con la sua società di investimenti Affinity Partners finanziato da fondi sovrani di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, nota per interventi immobiliari di lusso in aree post-belliche ed ex siti militari.

I render immobiliari sono presto affidati ai canali social.

I primi a darne notizia sono Eric Lipton e Maggie Haberman per il new York Times che forniscono ulteriori particolari. Ad esempio che i rapporti tra le parti in causa sono stati instaurati durante la prima presidenza Trump, quando Kushner ricopriva anche ruoli di primo piano presso la Casa Bianca[2], e in accordo con Richard Grenell, all’epoca direttore ad interim dell’intelligence nazionale nonché ambasciatore in Germania e inviato speciale per i Balcani.

Un ulteriore progetto riguarda ancora l’isola di Zvërnec, sulla costa di Valona, dove si immaginano diversi hotel e centinaia di ville su un’estensione di 400 ettari [3].

Sazan, viene assicurato, resta agli albanesi ma verrà gestita dagli americani[4]. Tuttavia le recenti notizie riguardanti la vendita di alcuni terreni appartenenti all’albanese americano, Artur Shehu, residente a Miami e sotto inchiesta per presunto traffico di droga e riciclaggio di denaro, falsificazione di documenti finanziari relativi a questo e altri progetti immobiliari, lasciano pensare a coinvolgimenti e attività illecite pur di arrivare indisturbati all’obiettivo.

Shehu avrebbe venduto i suoi terreni alla Albania Land Development LLC, una società collegata a investitori tra cui figura Kushner[5].

Uno scoop della Organized Crime and Corruption Project, OCCRP, ha inoltre rivelato che 127 milioni di dollari provenienti dalla vendita di questo terreno e conservati in un conto corrente bancario sono stati congelati da un tribunale albanese[6]. Le indagini, ancora in una fase preliminare, stanno cercando di comprendere se l’acquisizione del terreno da parte di Shehu sia avvenuta in maniera fraudolenta.

L’isola di Saseno, o Sazan, ha una posizione strategica e una storia interessante.

Si trova poco più a sud dello sbocco nel Mediterraneo della Trans Adriatic Pipeline che, dopo aver attraversato Azerbaigian, Turchia, Grecia, collegherà un’area collocata a nord-ovest di Fier (Albania) a Melendugno, in provincia di Lecce.

Una posizione strategica, adesso come in passato, e già utilizzata a scopi militari. Negli anni 60-70 in seguito alla rottura del dittatore albanese Enver Hoxha con Tito e i sovietici, isolata da tutti, l’Albania cerca alleati e diventa partner della Cina di Mao Zedong tra il 1961 e il 1978.


Così a Valona, come nella stessa Gjader, a nord del paese, dove oggi si trova la struttura penitenziaria per migranti raggiunti dalla misura cautelare della custodia in carcere per reati commessi durante la permanenza nelle aree oggetto del Protocollo Italia-Albania e dipendente dalla Direzione della Casa Circondariale "Regina Coeli" di Roma, erano presenti fino agli anni 70-80 strutture militari sostenute economicamente dalla Cina (oggi nuovamente interessata all'area del Mediterraneo) durante la dittatura di Enver Halil Hoxha. Un accordo che viene meno alla morte di Mao nel 1978. I ruderi delle strutture militari, rimangono a testimonianza delle tecniche cinesi di difesa sotterranea con 600 metri di tunnel a custodia di 50 caccia[7].

Su Sazan i termini dell’attuale accordo commerciale sono sconosciuti sia ai residenti che al parlamento albanese ma si sa che l’isola diventerà un riferimento per il turismo a 5 stelle e si occuperà di tutto la Affinity Global Development, fondata da Kushner e Asher Abehsera e che si sta occupando anche della ricostruzione di altre aree teatro di guerra.

Intanto la questione ha alimentato proteste popolari di stampo ecologista. Si tratta di una delle mobilitazioni più imponenti per l’Albania. L'eco della rivolta ha fatto il giro del mondo e si è iniziato a parlare di ‘Rivoluzione dei Fenicotteri’ in quanto gli affari cui il governo albanese sta facendo da sponda ricadono sull’area protetta di Vjosa-Narta, dichiarato nel 2023 primo ‘Parco nazionale del fiume selvaggio’ in Europa. Una splendida laguna che ospita, appunto, fenicotteri rosa, tartarughe marine, oltre 200 specie di uccelli.

Presenze affascinanti, si, ma incompatibili con la necessità di facilitare gli arrivi dei vacanzieri stellati attraverso la costruzione di un aeroporto ad hoc che nel 2024 ha comportato la modifica dei vincoli previsti della Legge sulle Aree Protette. Le ruspe entrano in azione nel maggio 2026 senza che si passi dalla necessaria Valutazione di impatto ambientale. L’indignazione dei manifestanti monta quando i social diffondono le immagini delle forze di sicurezza private dell’azienda incaricata di avviare gli scavi mentre  aggrediscono e trascinano un manifestante davanti agli occhi delle forze di polizia regolare le quali evitano di intervenire.

A fronte di leggi piegate alla voluttà e ingordigia straniera, alle accuse di corruzione su cui sta indagando la magistratura speciale anticorruzione albanese (Spak), oggi il Premier Edi Rama dice: “Non ho paura della folla, l’isteria digitale produce un’immagine falsa del Paese’[8]. In effetti la simbologia e le modalità attraverso cui la ‘flamingo revolution’ è deflagrata, farebbe pensare ad una rivoluzione colorata. Questo dovrebbe invitare il governo ad una maggiore prudenza e a riflettere sulla possibilità di essere caduto in una trappola e, nel caso, come divincolarsene senza danneggiare troppo un Paese con una storia recente difficile.

E, d’altra parte, anche i vicini di sponda dovrebbero valutare gli avvenimenti con attenzione e capire se sia il caso di organizzare un vertice allo scopo di evitare e prevenire forme ulteriori di conflitto come accade altrove: se la scelta di Kushner ha tenuto conto delle distanze da Italia e Grecia e ha scomodato il direttore dell’intelligence un motivo deve esserci e non è meramente di natura immobiliare. Se il motivo è il gas inevitabilmente riguarda TAP e quindi, anche Grecia e Italia da cui la pipeline passa.

Che, ancora una volta nella storia, l’obiettivo sia il Mediterraneo e il controllo delle ‘terre’ che lo circondano è evidente. Il mare tra le terre è diventato un'area energeticamente strategica e l'Italia con la sua posizione assume un ruolo naturale di hub energetico europeo. La Affinity Global Development nel 2024 aveva firmato anche un accordo valido 99 anni a Belgrado, in Serbia. Il contratto riguardava la riqualificazione di aree fatiscenti corrispondenti allo storico edificio dell’ex Stato maggiore dell’esercito jugoslavo attraverso la costruzione di un hotel di lusso, da 1500 unità abitative e un museo. Luoghi fatiscenti, si, ma per i locali rappresentano una memoria da preservare in ricordo delle persone uccise durante i bombardamenti NATO in Kosovo del 1999.

Qui, però, l’affare è tramontato[9]. A fermare davvero Kushner, sarebbe stato lo scandalo per corruzione scoppiato a dicembre 2025: pessimo segnale per gli investitori[10].

Le ragioni dell'incidente giudiziario: falsificazione di documenti (era necessario rimuovere lo status di ‘bene culturale protetto’ per avviare i lavori) culminato con l’arresto del Ministro della Cultura serbo, Nikola Selaković[11].

Come per Sazan, anche questi luoghi sono interessati dalla costruzione di una pipeline che dovrebbe servire a svincolarsi dal gas russo e dovrebbe collegare la Serbia alla Macedonia del Nord. Il gas proviene dall’Azerbaigian, come per TAP e passa dai terminali greci e macedoni[12]. Anche quest’opera ha ricevuto i finanziamenti e il supporto delle istituzioni europee.

Ma l’azienda di Kushner nel bacino del Mediterraneo è coinvolta anche nel contestato progetto Gaza Riviera.

Anche Gaza beach è prospiciente a un’importante riserva di gas scoperta nel 2000 da British Gas e dai suoi partner. 


E’ Gaza Marine, il ‘dono di Dio’ per Yasser Arafat. Un dono situato proprio tra Israele e l’Egitto e dove una pipeline dovrebbe trasportare gas e collegare impianti on shore e off shore attraversando uno specchio d’acqua su cui ricade la sovranità della Palestina e attualmente controllato da Hamas. L’Egitto ha, inoltre, un accordo di estrazione gasiera dal giacimento Gaza Marine e per questo ancora il 7 agosto 2025 Egitto, Qatar e Turchia avevano fatto pressione su Hamas per tornare al tavolo dei negoziati.

Già nell’estate del 2023, infatti, gli Stati Uniti avevano mediato negli accordi tra Hamas, il movimento islamista palestinese che governa la Striscia di Gaza, l’Autorità palestinese, Egitto e Israele. Secondo le prime indiscrezioni trapelate nell’immediatezza degli accordi, Hamas avrebbe consentito all’Autorità palestinese di utilizzare Gaza Marine in cambio di una quota sui ricavi mentre Egitto, Israele e le società partner avrebbero supervisionato le operazioni di esplorazione ed estrazione. Le notizie sui negoziati non erano chiare in merito alle garanzie richieste da Israele ma sembrerebbe che gli egiziani stessero mediando per migliorare le condizioni umanitarie a Gaza e Cisgiordania e che si stesse lavorando ad una tregua a lungo termine con Israele e alla sicurezza della regione con la collaborazione dei servizi. Gli accordi in questione erano solo in una fase preliminare e si prevedeva che, data la delicatezza e complessità delle questioni in campo, sarebbe stato necessario lavorare per anni a garanzia della sicurezza comune[13]. Il conflitto deflagrato nel frattempo lascia immaginare che i negoziati abbiano incontrato degli intoppi.


Gli accordi, secondo gli intendimenti, avrebbero dovuto ripetere il successo di precedenti concordati avvenuti, ancora una volta attraverso la mediazione degli Stati Uniti tra Israele e Libano. Nel 2022, infatti, si giunge ad uno storico accordo tra i due paesi in merito ad un giacimento di gas condiviso e con la partecipazione dei colossi energetici Total Energies, francese, e della italiana ENI[14].


Il conflitto non impedisce a Kushner di proseguire nella sua attività di rigenerazione nel Mediterraneo e nel ‘teatro’ di Davos, durante il World Economic Forum del gennaio 2026 presenta ufficialmente il piano di ricostruzione pensato per Gaza. E’ il Project Sunrise conosciuto anche come Gaza Riviera Un progetto da 25 miliardi di dollari da spendere entro il 2035 anche qui, lungamente meditato: era il febbraio 2024 quando presso l’Università di Harvard Kushner accenna per la prima volta all’intenzione di utilizzare la preziosa ‘proprietà immobiliare’ (waterfront property) del lungomare di Gaza.

Il primo media a sollevare la questione etica è il Guardian attraverso PatrickWintour che riporta i suggerimenti del genero di Trump a Israele: per la riuscita del progetto i civili dovrebbero essere evacuati verso il deserto del Negev, nel sud del Paese, mentre si ‘ripulisce’ la Striscia. Invece i civili che abitano la città meridionale di Rafah avrebbero potuto essere trasferiti in Egitto attraverso la diplomazia[15]. L’intervista, rilasciata il 15 febbraio 2024 e pubblicata su sito di Harvard l’8 marzo, avviene in un momento in cui la guerra era già scoppiata il 7 ottobre 2023 in seguito all’offensiva di Hamas denominata dai militanti palestinesi ‘Alluvione Al-Aqsa’ e proseguita con l’operazione militare israeliana ‘Spade di ferro’.

Le polemiche seguite alle dichiarazioni di Kushner sono state decontestualizzate, sono state usate in modo disonesto parti selezionate, afferma il giovane costruttore, non è mai stato detto che Israele non vuole che la gente torni a Gaza. "Credo che Israele abbia fatto molto più di quanto farebbero molti altri Paesi, per cercare di proteggere i civili dalle vittime", ha aggiunto Kushner in un momento cruciale per le elezioni presidenziali che avrebbero visto Trump battere il presidente uscente Joe Biden[16].

Indipendentemente da quanto dichiarato dal governo di Israele nel bel mezzo di una guerra, è possibile immaginare, però, che molto difficilmente degli sfollati avranno modo o voglia di tornare in luoghi destinati al turismo di lusso e trasfigurati.

Gaza beach, secondo i programmi, dovrebbe mutare un tragico teatro di guerra in una metropoli futuristica gestita dall’Intelligenza artificiale con treni ad alta velocità, data center, abitazioni moderne e spiagge lussuose.

Lo stesso Kushner, d’altra parte, analizzando il contesto afferma che probabilmente ormai c’è poco da salvare in un’area che alla fine era abitata da tribù sparse e non ha una storia. Non del tutto vero: a parte la vocazione agricola della cultura e dell’economia palestinese ridotta all’apartheid ambientale da svariati anni attraverso la distruzione sistematica delle colture più pregiate da parte di Israele[17], come gli identitari uliveti o le colture di fragole, l’oro rosso di Gaza[18], la Striscia, ormai rasa al suolo, ospitava storiche moschee e Chiese cristiane che raccontano di un antico crogiolo di culture, lingue e religioni oltre che ospedali, università, vari edifici delle Nazioni Unite[19].

 Non manca chi definisce, quindi, ‘agghiaccianti’ le definizioni di chi fa di Gaza una questione immobiliare da cui monetizzare e trarre profitto[20]. Un insano tentativo di coprire la pulizia etnica dell’area, per il Guardian[21].

Ma si sa, il denaro non dorme mai.


Chiara Madaro, 9 luglio 2026




[1] Voxnews, ‘Jared Kushner tells how he met Edi rama on the Rothschilds’ yacht and what was the reason he chose Sazan’, 17 maggio 2025, In: https://www.voxnews.al/english/politike/jared-kushner-tregon-si-u-njoh-me-edi-ramen-ne-jahtin-e-rothschild-eve--i92169

[2] Jared Kushner, durante il primo mandato presidenziale del suocero Donald Trump, tra il 2017 e il 2021 era Senior Advisor del Presidente. Si trattava di una figura chiave durante tutto il mandato di Trump, con poteri molto importanti nel campo della politica estera americana, in particolare con il Medio Oriente. L’autonomia di cui disponeva gli permetteva di agire anche senza il coinvolgimento del Dipartimento di Stato. Negli anni in cui ha ricoperto ruoli pubblici Kushner è stata la persona che ha gestito gli Accordi di Abramo nel 2020 che hanno segnato un percorso nelle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti, Emirati Arabi, Bahrein, Marocco e Sudan. Ha, inoltre, attivato un canale personale con I partner del Golfo e in particolare con il principe saudita Mohammed Bin Salman. Inoltre nel 2017 Trump ha creato l’Office of American Innovation affidandone la gestione a Kushner con l’obiettivo di snellire i modelli di gestione statale e favorire i rapporti pubblico-privato. Si è, inoltre occupato dell’emergenza Covid operando attraverso una task force ombra e ha gestito i negoziati che hanno condotto nel 2018 all’approvazione del First Step Act, una riforma della giustizia penale e delle carceri per ridurre le condanne minime e favorire programmi di reinserimento per i detenuti. La legge americana impedisce atti di nepotismo per cui per consentire al genero di ricoprire tutti questi importanti e strategici ruoli, è stato emesso un parere legale favorevole da parte del Dipartimento di Giustizia in cui si afferma che il presidente può nominare chiunque senza restrizioni per il proprio staff personale. Kushner inoltre ha deciso di non ricevere alcun stipendio per i ruoli svolti.

[3] Eric Lipton, Maggie Haberman, ‘Kushner developing deals overseas even as his father in law runs for president, 15 marzo 2024, in: https://www.nytimes.com/2024/03/15/us/politics/jared-kushner-pursuing-development-deals-in-albania-and-serbia.html anche in: https://groups.io/g/progressive/topic/kushner_developing_deals/104970736

[4] Vincenzo Maruccio, ‘I Trump nuovi vicini di casa: l’ok al resort di lusso a poche miglia dal Salento. Il no degli ambientalisti’, 1 febbraio 2026, in: https://www.quotidianodipuglia.it/attualita/donald_trump_resort_salento_albania-9331850.html#

[5] Emmet Lyons, ‘Man who sold land for Kushner-backed Albania development probed over alleged money laundering, drug traffiking’, 2 luglio 2026, in: https://www.cbsnews.com/news/jared-kushner-albania-development-land-artur-shehu-money-laundering-drug-trafficking/

[6] Lindita Cela, ‘Albanian drug trafficking investigation overlaps with probe into planned resort that sperked ‘Flamingo revolution’, 18 giugno 2026, In: https://www.occrp.org/en/scoop/albanian-drug-trafficking-investigation-overlaps-with-probe-into-planned-resort-that-sparked-flamingo-revolution

[7] Abandoned forgotten and little known airfields in Europe – Gjader, in: https://www.forgottenairfields.com/airfield-gjader-44.html

[9] Joe Sommerland, ‘Jared Kushner ditches Serbia hotel project hours after four government officials charged in bribery probe’, 16 dicembre 2025, in: https://www.independent.co.uk/news/world/americas/us-politics/jared-kushner-serbia-trump-hotel-b2885667.html

[10] Reuters, ‘Jared Kushner’s withdrawal from Serbia will hurt investment, official says’, 23 dicembre 2025, in: https://www.reuters.com/world/jared-kushners-withdrawal-serbia-will-hurt-investment-official-says-2025-12-23/

[11] Reuters, ‘Jared Kushner’s withdrawal from Serbia will hurt investment, official says’, 23 dicembre 2025, in: https://www.reuters.com/world/jared-kushners-withdrawal-serbia-will-hurt-investment-official-says-2025-12-23/

[12] The Pupin Initiative, ‘Energy resilience in the new era: Serbia’s path to diversification’, 1 ottobre 2025, in: https://www.pupin.org/analysis/energy-resilience-in-the-new-era-serbia-s-path-to-diversification

[13] Sally Ibrahim, ‘Exclusive: Hamas ‘to allow’ development of Gaza Marine natural gas, amid US-brokered negotiations between PA, Egypt and Israel’, 20 giugno 2023, in:https://www.newarab.com/news/exclusive-hamas-allows-development-gas-field-gaza

[14] New Arab, ‘Israel signs deal with Total Energies and ENI on gas field shared with Lebanon’, 15 novembre 2022, in: https://www.newarab.com/news/israel-signs-energy-deals-gas-field-shared-lebanon

[15] Patrick Wintour, ‘Jared Kushner says Gaza’s waterfront property could be very valuable’, 19 marzo 2024, in: https://www.theguardian.com/us-news/2024/mar/19/jared-kushner-gaza-waterfront-property-israel-negev

[16] Meg Kinnard, ’Jared Kushner, trump’s son-in- law, praises ‘very valuable’ potential of gaza’s ‘waterfront property’, 20 marzo 2024, in: https://apnews.com/article/jared-kushner-trump-israel-waterfront-property-901895eeafee867e69d0c4582a4deb47

[17][17] IMEU, Institute for Middle East Understanding, ‘Fact sheet: Israel’s Environmental Apartheid in Palestine’ 3 novembre 2022, in: https://imeu.org/resources/resources/fact-sheet-israels-environmental-apartheid-in-palestine/126

[18] Osman Karaoglu, ‘Israel’s environmental crimes: how and why settler occupiers are destroying olive trees’, 6 novembre 2025, in:  https://www.aa.com.tr/en/opinion/opinion-israel-s-environmental-crimes-how-and-why-settler-occupiers-are-destroying-olive-trees/3736592

[19] Mohammed Haddad, Mohammad Mansour, ’Map shows what would happen to Gaza under the US ‘master plan’, 27 gennaio 2026, in: https://www.aljazeera.com/news/2026/1/27/map-shows-what-would-happen-to-gaza-under-the-us-master-plan

[20] Tori Otten, ‘Jared Kushner makes horrific pitch for gaza’s ‘waterfront property’, 19 marzo 2024, in: https://newrepublic.com/post/179947/jared-kushner-palestinians-gaza-real-estate-opportunity-waterfront

[21] Alice Speri, Peter Beaumont, ‘Leaked ‘Gaza Riviera’ plan dismissed as ‘insane’ attempt to cover ethnic cleansing’, 1 settembre 2025, in: https://www.theguardian.com/world/2025/sep/01/leaked-gaza-riviera-plan-dismissed-as-insane-attempt-to-cover-ethnic-cleansing